menti in fuga - le voci parallele

menti in fuga - le voci parallele / menti critiche / @Giovanni_Dursi / Atomi reticolari delle "menti critiche", impegnati nella trasformazione sociale e "messa in questione del rapporto tra la forma capitalista (intesa come Gestalt, come forma della percezione) e la potenza produttiva concreta delle forze sociali, particolarmente la potenza dell’intelletto generale"
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giovedì 26 dicembre 2024

Sui libri e sulle letture

Nel 2022 solo il 41,4% degli italiani (da 6 anni in su) ha letto un libro nell’arco di 12 mesi, per motivi non strettamente scolastici o lavorativi.

Si tratta tta di una delle percentuali più basse registrate negli ultimi 25 anni. Sono cresciuti, altresì, i cosiddetti lettori forti, vale a dire le persone che leggono almeno un libro al mese. Ed è aumentata anche la media dei libri letti in un anno. É passata, infatti, da 6,3 libri all’anno a 7,4 libri all’anno. I motivi per i quali le persone hanno dichiarato di non ‘riuscire’ a leggere sono svariati, prevalentemente la carenza di “motivazione”.

In base ai dati di scenario sistema Audipress edizione 2024/I, riferiti alla rilevazione dell’anno mobile Maggio 2023 – Aprile 2024, in Italia sono stati 31,6 milioni gli individui che hanno letto o sfogliato un titolo stampa su carta e/o digitale replica negli ultimi 30 giorni, pari al 60,5% della popolazione adulta di 14 anni e oltre, in continuità rispetto all’edizione precedente. Di riflesso, restano stabili anche i dati complessivi sui profili demografici dei lettori stampa negli ultimi trenta giorni (quotidiani e/o periodici), tra gli uomini (il 62,8% del segmento rappresentato) e le donne (il 58,2%) e trasversalmente tra le differenti fasce d’età, con il 57,2% dei 14-24enni, il 58,6% dei 25-44enni e il 61,9% dei 45 anni e oltre.

Sussiste, tuttavia, e si sta consolidando una tendenza a sostituite la lettura che arricchisce, gli apprendimenti, per così dire, con la pseudolettura massmediale (non mi riferisco, ovviamente, agli eBook), con quell’informarsi sincopato e caotico, tipico degli ipertesti che la “rete” - esplorata acriticamente - propone in modalità overload, saturando il desiderio di impegno cognitivo e manipolando le stesse attitudini emotive e di curiosità.

Nonostante che l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura, meglio conosciuta come UNESCO), abbia deciso di istituire, ogni 23 Aprile, la Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore, e che anche in Italia, ogni 24 Marzo, si celebri la Giornata nazionale per la promozione della lettura, con l’obiettivo di sensibilizzare anche i più giovani sull’importanza di leggere.

È fuori di ogni dubbio che la lettura “tradizionale” dei libri cartacei elimina la dipendenza digitale, aiuta a disintossicarsi dal “dovere di connessione”.

In secondo luogo, la lettura favorisce - oltre che fornire “nutrimento dell’anima” - l’elevamento culturale personale non dispendioso, allena e genera creatività, aiuta, terapeuticamente, a sostenere le persone che impattano con complicate problematiche esistenziali, fa conoscere mondi etnici e realtà sociali, linguaggi espressivi ulteriori, espone a congetture che ristrutturano anche i modi di vita, i sistemi di valore, contribuisce a migliorare la sana empatia potenziando la capacità del “lettore” di relazione con gli altri, migliorando l’attitudine al sentire e al comprendere l’emotività ed i punti di vista altrui, agevola la salvaguardia della memoria a breve termine, contribuendo a rallentare il processo di invecchiamento, migliora le competenze linguistiche, e più in generale la padronanza della lingua italiana e degli altri idiomi, concorre alla serenità, liberando porzioni di tempo dalle diverse, intrecciate ed alienanti frenesie che occupano esageratamente le 24 ore quotidiane.

Pertanto, la lettura di libri rappresenta un importante strumento di crescita personale ed eleva il tasso di civiltà.

Certo, sussistono modalità di letture distorsive, effettuate senza coscienza. Letture meramente consolatorie, utili solo ad evadere (momentaneamente) dal tempo di lavoro e da vicende percpite come oppressive, legate al disimpegno, all’adesione acritica a mondi estranianti, alla disperante scissione tra emozioni e ragione, letture che finiscono per sostenere la “cancel culture” verso i “contenuti” di libri (indifferentemente dalla peculiarità dei contenuti, narrativa, saggistica filosofico-politica o scientifica, libri fotografici) che posseggono la forza di far emergere “domande”, d'integrare “sensate esperienze e certe dimostrazioni”.

Questa forma di lettura - dispersiva di energie - richiude i lettori nel proprio angusto mondo interiore, relegando l’universo dei rapporti sociali ad una maleinterpratata presunta “insensibilità” degli altri, perchè si ritiene fastidiosa, ingombrante la presenza di quei libri che “interrogano” la coscienza individuale, in quanto sono in grado di scuotere, scombussolare lo status quo e di far riflettere, far uscire dal “guscio” protettivo del non voler sapere, del cercare solo “conferme” alla propria Weltanschauung.

La presente disamina, porta a dei suggerimenti di lettura non nociva.


Innanzitutto, propongo di condividere la lettura di alcuni testi della Prof.ssa Mariagrazia Tosti la quale, da tempo, sulla scorta delle sue competenze filologico-letterarie, gestisce un’esemplare pagina Facebook - Ginger Booklover - che promuove il confronto ed incentiva la lettura.

Scrive: “Questo è un bookclub per veri #booklover. Nasce dal desiderio di condividere le mie letture: parlando di queste, recensendo i libri che leggo, inevitabilmente vi racconto qualcosa di me, non solo passione per la lettura, per la poesia e i viaggi, ma anche per il tè che spesso sorseggio mentre leggo, per le coperte che riscaldano, per tutto ciò che è rosso, a partire dai miei capelli, risultato di una mutazione genetica MC1R nel cromosoma 16, di cui sono fierissima e che spiegano il mio temperamento molto gingerhead, passionale e istintivo. E così le mie letture sono frutto dell’istinto, interessanti i libri si ammucchiano sul mio comodino e gli argomenti sono randomici, si passa dalla filosofia al giallo con disinvoltura. Ma in fondo la libertà di leggere è anche questo: saltare da una storia all’altra giocando a confondersi, a perdersi e ritrovarsi, nel caos a volte si trovano strade e percorsi di conoscenza e scoperta inaspettati, quando trovo il libro giusto cado nel vortice delle sue pagine, procedo in maniera febrile e me ne innamoro. Dunque questo è il mio disordinatissimo percorso, ma libero e appassionato”.

Di recente, Mariagrazia Tosti ha iniziato a collaborare con la rivista online mentinfuga.com, scrivendo articoli di alto spessore culturale su protagonisti della letteratura straniera e importanti iniziative [Mariagrazia Tosti per mentinfuga]. S’attendono ulteriori contributi, in un originale florilegio di stimoli che esalterà le sue doti di scrittura e l'attitudine al pensiero critico, non mancando d'intrigrare i lettori interessati.

Altrettanto importante, la perseverante promozione della lettura che effettua la Prof.ssa Cristina Mosca su Instagram, grazie ad un blog “Exit” e collaborazioni con varie testate, recensendo e presentando libri in brevi video. È anche autrice (si segnalano, “Con la pelle ascolto”, 2018, e “Loro non mi vedono”, 2014).

Di Claudia Provenzano, vanno letti i suoi quattro romanzi, pregiate storie che oltre all’avvincente impianto narrativo, detengono una profonda abilità di scavo psicologico e di problematizzazione storico-sociale: “Storia di Miryam”, 2017, “Le ragioni degli altri”, 2018, “Figli mancati”, 2020, “Figli del mondo”, 2021, “Il teatro interno. Modelli psicologici e strumenti pratici per la conoscenza di sé. Un testo ad uso di professionisti e non”, 2022.

Di pregio la produzione poetica e saggistica di Diomira Gattafoni; “Occāsŭs”, 2019; Malachite”, 2021; “Varrone accademico e menippeo”, 2021; “L'orizzonte degli eventi. Cave hominem”, 2024 Opere rendono attonito il lettore, lo spingono a rileggere con avidità, restando nell'entusiastica attesa di altri capitoli a venire (… questo occāsŭs è pien di voli ..., Carducci) in un tempo non lontano nel quale il sole di questa scrittura pare non debba tramontare.

Si suggeriscono come opere insolite e preziose, i libri di Florideo Matricciano, che tracciano itinerari intensi, poetici e narrativi, che esaltano la bellezza della profonda riflessione e della creazione semantivo-lessicale, aprendo a scenari esistenziali “unici” e corroboranti, “intrecci di scritture e ormeggi - pigmento di lettura - che si snodano lungo l'arco” di diversi testi. Tra le sue opere, si ricordano “Le cicatrici mute dei menù” (2022), “Dis-sentire il silenzio. (Centouno tanka, haiku e senryu)” (2021), “Appunti, disappunti e... contrappunti. Periferie scrittorie, rimarginazioni e ritrosie a sovescio in coda al secolo breve 1985-1995”, (2019), “L'ineluttanza delle parole”, (2018).

Anche di Giancarlo Giuliani vanno segnalate variegate opere che si muovono su plurimi registri stilistici e di genere letterario. Ha pubblicato alcune raccolte di versi: Ulisse non è mai partito (Roma, 2009); Liber Alchemicus (Pescara 2010); Libro Perduto (Pescara, 2011) e Caos ipermetrico (Chieti 2012). Nel 2012 ha pubblicato un radiodramma noir in 30 quadri, Bisturi (Pescara 2012). Nel 2013 esce il suo primo romanzo storico sulla figura di Pitagora giovane: Diospolis (Chieti 2013). Si ricordano anche “Xenos. 1181. La nascita del mito”, “daimones. I dèmoni di Gordias”, “Diospolis. Una storia del VI sec. a.C.”, “Il nulla e l'uno”, “Libro perduto. Otto movimenti e un Canto di Uscita”, “L'ultimo atto. Una storia negli anni di piombo”, “Nel mio regno non vi sono filosofi”, “Nemesis. Una storia del tempo antico”, “Poema minimo”.

Inevitabile il riferimento a Marco Steiner, scrittore. Lo si scopre, “incontrandolo”, per così dire. Mettendosi in moto, con la mente, disancorandosi fisicamente dalle consuetudini, esprimendo esigenze non conformi, non omologabili. I libri di Steiner soddisfano urgenze di veridicità e consegnano squarci di bellezza cosmica, di genuina espressione della complessità umana. É in quella transizione che viene chiamata “viaggio” che si scoprono le verità – il termine è necessariamente declinato al plurale - del mondo, compreso quello interiore. Gli itinerari intrapresi o da intraprendere sono modi propri d'una trasformazione che anela all'originalità e si realizza attraverso visioni di nuovi luoghi e il contatto con persone diverse, restando in ascolto. Il viaggio è la forma per perfezionare la propria biografia, per completare l'esplorazione sociale, per orientare l'intima ricerca della libertà, rendendo possibile, nelle esistenze di tutti, essere “visibili”, a sé e agli altri

La produzione di Marco Steiner, veramente ampia e di raffinata peculiarità, costringe ad una selezione circa i suggerimenti di lettura. Nel 1996 ha pubblicato Corte Sconta detta Arcana, romanzo lasciato incompiuto da Pratt e nel 2006 ha scritto L’ultima pista, ideale prosecuzione di Tango. Nel 2014 pubblica presso Sellerio Il corvo di pietra. Tra gli ultimi capolavori, “L'ultima pista” (2006); “Oltremare” (2015); “Miraggi di memoria. Itinerari ipnotici lungo il cammino di Corto Maltese” (2018); “Isole di ordinaria follia” (2019); “La nave dei folli. Un diario di bordo” (2022); “Un mare troppo lontano” (2022); con Hugo Pratt, “Ring Ring” (2023); con Giovanni Robustelli, dal 14 Marzo 2025, “Nella musica del vento all'ombra di nessun dio”.

Da ultimo, si sollecita l’interesse per alcune pubblicazioni - prosa poetica e saggistica - di Giovanni Dursi: “Lanciano città libera? Lavori in corso fino al 2016”, in collaborazione con Graziano D’Angelo”, 2011, “Spazio pubblico e desiderio”, 2013, “Cattività: È nel “modo” che esiste il “mondo”, 2024, “Ricognizione sul presente: Alcuni scritti filosofico-politici 2017- 2024”, 2024, “Il contrario del móndo: Critica del revanscismoneofascista”, 2024.

Buone e sensate letture.

 

 

 

 

martedì 6 giugno 2017

Claudio Lolli: Il grande freddo

copertina dell'album Il grande freddo di Claudio LolliOtto brani e uno strumentale quelli che compongono Il grande freddo. Lo si potrebbe definire in tanti modi. In particolare per i testi che spesso galleggiano in quel fiume chiamato poesia. Filosofico, cinematografico, politico e personale sono gli aggettivi che potremmo usare ascoltando Il grande freddo che si presenta in tutta la sua delicatezza e profondità fin dalla grafica con cui l’artista salentino Enzo De Giorgi ha visualizzato i brani dell’album, “finestre pittoriche” come le ha definite lo stesso De Giorgi.
Claudio Lolli ritorna, in bello stile, dopo otto anni da Lovesongs (Storie di Note, 2009) e dopo undici da La scoperta dell’America (2006), l’ultimo disco di canzoni originali. E ci torna con Danilo Tomasetta (sassofoni) e Roberto Soldati (chitarre) musicisti del Collettivo Autonomo Musicisti di Bologna con cui produsse l’indimenticabile “Ho visto anche degli zingari felici” del 1976. Con loro troviamo anche Felice Del Gaudio (basso e contrabasso), Lele Veronesi (batteria e percussioni), Pasquale Morgante (piano e tastiere) e Paolo Capodacqua (chitarra).
Claudio Lolli
Un disco armonioso, costruito con atmosfere leggiadre e ovattate, arrangiamenti di levatura necessari a sostenere un racconto che parte anche dall’animo. Quell’animo che sembra mancare alla nostra società perché mostra indifferenza invece che solidarietà, dove si fa fatica a trovare l’amore. Delicati tocchi di pianoforte in pochi passaggi arricchiti dal sax che lascia spazio alla riflessione  
copertina dell'album Il grande freddo di Claudio LolliE quanto amore sprecato negli autobus tra gente che potrebbe volersi bene perché siamo tutti umani e mortali nella natura e nelle sue catene E quanto amore sprecato negli autobus in questo circo di gente diversa per cui la vita è soltanto una lotta ma è troppo spesso una battaglia persa
Una semplice e lenta bossa nova in Gli uomini senza amore: parla di uomini e di solitudini. Prigioniero politico, molto poco politica, autobiografica, pennellate di disillusioni, riflessioni sui ricordi incastonati in un ritmo più veloce e che vede una bella chitarra elettrica nella seconda parte. Senza dubbio il gioiello del disco
E non importa la luce negli angeli né la bellezza di un sorriso equivoco ma nei tuoi occhi io ero un prigioniero politico E poi Sai com’è, una ballata con arpeggi lievi e la voce di Lolli che essa stessa diventa narrato, poesia, appunto la lettera che, postuma, il partigiano Giovanni indirizza alla moglie Nori, il cui nome di battaglia era Sandra. Ma ricordo non solo la guerra e il terrore in quei campi in montagna io ho visto dei fiori un miracolo assurdo che invita all’amore e di tutti quei fiori il più bello eri tu, era la Nori
Non vi curate di noi e ascoltate.
Ciro Ardiglione
mentinfuga

Genere: cauntautorato Claudio Lolli Il grande freddo
etichetta: La Tempesta Dischi
data di uscita: 19 maggio 2017
brani: 9 durata: 48:35 cd: singolo

giovedì 11 maggio 2017

IL MIO NOME È CORTO, CORTO MALTESE ... 20 maggio 2017 sulla costa adriatica

IL MIO NOME È CORTO, CORTO MALTESE

MARINAIO AVVENTURIERO GENTILUOMO DI FORTUNA

Progetto d’Alternaza scuola / lavoro (c. 33 – 43 L. n°ー 107/2015) Classe IV “C” Liceo delle Scienze umane « LA FILIERA DELLA CONOSCENZA – Produzione e commercializzazione del libro dalla cultura gutenberghiana a quella digitale » – Step: POSEIDON CULTURE Conservation plan – Il mio nome è corto, Corto Maltese” a cura del Centro di educazione e formazione S. Giorgio Scuola Cooperativa sociale a mutualità prevalente. Invito alla partecipazione all’iniziativa formativo-culturale di Sabato 20 Maggio 2017.

50 anni del personaggio di Corto Maltese

nato dalla creatività di HUGO PRATT

Sabato 20 Maggio 2017

Costa dei Trabocchi FOSSACESIA (CH) ORE 8:30
TRABOCCO PALOMBO ORE 13:30
VILLA MAYER – PARCO DEI PRIORI – FOSSACESIA (CH) ORE 16:00
(di fronte all’Abbazia di S. Giovanni in Venere)
Disegni di Piero Caruso – Immagini di Hugo Pratt – Film Produzione ITALIA-FRANCIA
Musica live: Simone D’Andreagiovanni (chitarra classica)
Simone Marini (fisarmonica e bandoneón)
Aspetti organizzativi e d’animazione
a cura della Classe IV Sez. “C” Liceo delle Scienze umane
in attività d’alternanza scuola – lavoro
Organizzazione:
SAN GIORGIO SCUOLA EDUCAFORM – PESCARA
LICEO STATALE G. MARCONI di PESCARA
TEMA CONDUTTORE: Conoscenza del personaggio CORTO MALTESE, (Marco Steiner ha lavorato per ben 13 anni con HUGO PRATT) – Propensione al VIAGGIO, curiosità verso il MISTERO, inclinazione a guardare oltre le apparenze. Corto, moderno Ulisse s’inserisce nella costellazione dei grandi viaggiatori, dei visionari che sognano la magia dell’oriente, degli uomini che considerano l’AVVENTURA come una pulsazione essenziale per creare e rigenerare la vita stessa, di coloro che considerano il viaggio non come raggiungimento di una meta, ma come un percorso fisico e spirituale. La Curiosità di Corto Maltese è importante per affrontare percorsi che rasentano il limite tra sogno e follia perché sa che ogni cambiamento non sarà altro che un ulteriore passaggio. Tra le letture preferite di Corto (anche se spesso lo fa addormentare) c’è L’Utopia di Tommaso Moro, filosofo londinese. Non è un caso. In quel libro si narra di un navigatore, tal Raffaele Itlodeo, che scopre un’isola ideale, l’isola di Utopia, appunto, che vuol dire “In nessun luogo”. Tommaso Moro denunciava le società che prima creano i ladri e poi li puniscono. Corto invece ci vive tra i ladri, senza illusioni. Combatte i criminali perchè fanno venale mercimonio di tutto ciò che nutre i sogni, cioè la vita.
“…Tutti gli uomini sognano, ma non nello stesso modo. Quelli che sognano di notte, nelle pieghe polverose dei loro pensieri, si svegliano di giorno e sognano che tutto era vanità. Ma quelli che sognano di giorno sono uomini pericolosi, poiché possono vivere il loro sogno ad occhi aperti per renderlo possibile” (Rif. a T. E. Lawrence)
INTERVENTI:
  • MARCO STEINER – SCRITTORE DEI ROMANZI «OLTREMARE», «IL CORVO DI PIETRA» e «L’ULTIMA PISTA», SELLERIO, PALERMO, CADMO, FIRENZE
  • PIERO CARUSO RICERCATORE SCIENTIFICO IN CIVILTÀ E SOCIETÀ DEL MEDITERRANEO
  • GIOVANNI DURSI DOCENTE M.I.U.R di Filosofia e Scienze umane: Il viaggio: Aspetti antropici, biopsichici e filosofici
  • BARBARA FRANCESCA PAMBIANCHIPROGETTO POSEIDON SAN GIORGIO SCUOLA di PESCARA
  • MARIA DI DEDDADOCENTE M.I.U.R di Filosofia e Scienze umane: Referente Progetto d’A SL « LA FILIERA DELLA CONOSCENZA – Produzione e commercializzazione del libro dalla cultura gutenberghiana a quella digitale »
MUSICHE:
  • SIMONE D’ANDREAGIOVANNI Esecuzione di brani con la chitarra classica
  • SIMONE MARINI – Esecuzione di brani con fisarmonica e bandoneón
MOSTRA d’acquerelli e tempere su CORTO MALTESE dell’artista PIERO CARUSO (Collezione privata 2013-2017)
IL MIO NOME È CORTO, CORTO MALTESE
MARINAIO AVVENTURIERO GENTILUOMO DI FORTUNA
50 anni del personaggio di Corto Maltese
nato dalla creatività di HUGO PRATT
Sabato 20 Maggio 2017

PROGRAMMA DELLA GIORNATA:

SABATO 20 MAGGIO 2017 Dalle 8:30 alle 20.30 – COSTA DEI TRABOCCHI
● RITROVO PRESSO SEDE LICEO MARCONI ORE 8:30
● PARTENZA degli studenti in AUTOBUS PER IL BORGO ACQUABELLA RISERVA NATURALE ACQUABELLA ORTONA ORE 8:45
● ARRIVO AL BORGO DEI PESCATORI DEL 1700 CONTRADA MORO ORE 9:45
● PASSEGGIATA STORICA E NATURALISTA FINO ALLE ORE 12:00 (BASILICA DI SAN MARCO-BORGO- STORIA DEI PESCATORI dell’800 e 900)
● PARTENZA PER IL TRABOCCO PALOMBO (FOSSACESIA MARE) – INCONTRO CON I RELATORI – TECNICHE DI PESCA E FUNZIONAMENTO DEL TRABOCCO DALLE ORE 12:00 alle ORE 13;:00
● PRANZO COMUNITARIO SUL TRABOCCO CON L’AUTORE MARCO STEINER ORE 13:30 – 15:30 (per la scuola: euro 20 a persona per tutti i partecipanti, max n° 60)
● PRESENTAZIONE “IL MIO NOME È CORTO, CORTO MALTESE” DALLE Ore 16:00 alle 19:00 presso IL PARCO DEI PRIORI DI FOSSACESIA (CH) VILLA MAYER – VISITA DELL’ABAZZIA DI SAN GIOVANNI IN VENERE (XII SECOLO) DALLE Ore 19.00 alle 20:00
● PARTENZA PER PESCARA LICEO MARCONI ARRIVO PREVISTO Ore 20.15 circa.
Aspetti organizzativi e d’animazione a cura della Classe IV sez. “C” Liceo delle Scienze umane in attività d’alternanza scuola – lavoro
PATROCINIO e SPONSOR DELLA MANIFESTAZIONE
COMUNE DI FOSSACESIA (CHIETI) – Patrocinio
B/B VILLA LETIZIA PESCARA
BRUNO VERI’ COSTA DEI TRABOCCHI – FOSSACESIA (CH)
PROGETTO POSEIDON SAN GIORGIO SCUOLA
Nel corso del secondo anno di attività d’alternanza scuola – lavoro (c. 33 – 43 L. n°ー 107/2015) della Classe IV “C” Liceo delle Scienze umane, la collaborazione con il Centro di educazione e formazione S. Giorgio – nella realizzazione del percorso progettato, attuato, verificato e valutato, sotto la responsabilità dell’Istituzione scolastica, sulla base di apposite convenzioni – genera un successivo step che valorizza l’apprendimento degli studenti relativo ad una circostanza organizzativa di un evento culturale agendo con forte valenza orientativa correlata al “Repertorio delle qualificazioni e dei profili professionali della Regione Abruzzo” (Giunta regionale d’Abruzzo – Dipartimento sviluppo economico, politiche del lavoro, istruzione, ricerca e università), definite in coerenza con le indicazioni comunitarie e le disposizioni nazionali vigenti.
In particolare, nell’intera giornata di Sabato 20 Maggio 2017, gli studenti saranno impegnati nella realizzazione d’attività d’animazione culturale, finalizzate al rafforzamento della conoscenza del territorio e delle competenze relazionale ed organizzativa (gestire le informazioni e risorse disponibili, attuare ed eseguire compiti previsti, risolvere problemi e gestire i comportamenti) volte alla necessità di mantenere un tessuto sociale vivo, di valorizzare le tradizioni culturali, il patrimonio paesaggistico, specificità locali e contemporaneamente far dialogare questa valorizzazione con quella delle culture d’altra provenienza, in questo caso, artisticamente, letterariamente e storicamente evocate.
La giornata rappresenta un’opportunità di
  1. conoscenza del personaggio Corto Maltese, (sarà presente Marco Steiner che ha lavorato per ben 13 anni con Hugo Pratt che presenterà “Il mio nome è corto, Corto Maltese” – MARINAIO AVVENTURIERO GENTILUOMO DI FORTUNA 50 anni del personaggio di Corto Maltese nato dalla creatività di Hugo Pratt),
  2. verificare la propensione al viaggio, l’esercizio della curiosità verso l’ignoto e l’inclinazione a guardare oltre le apparenze
  3. attraversare ed esplorare il BORGO ACQUABELLA RISERVA NATURALE ACQUABELLA di ORTONA, il Borgo dei pescatori (1700) in CONTRADA MORO, il Trabocco PALOMBO (Fossacesia al mare) e la passeggiata storico-naturalistica, contestualizzando il personaggio di Corto, moderno Ulisse, inserendolo nella costellazione dei grandi viaggiatori, dei visionari che immaginano la realtà d’Oriente
  4. valorizzare l’aspetto d’impresa degli uomini che considerano l’avventura come una pulsione essenziale per creare e rigenerare la vita stessa
  5. di considerare il viaggio non come raggiungimento di una meta, ma come un percorso fisico e spirituale coessenziale all’adattamento esistenziale contemporaneo

Il compito di realtà «avente caratteristiche di complessità di trasversalità» che gli studenti affrontano con tale iniziativa formativa «trasferendo procedure e condotte cognitive in contesti e ambiti di riferimento moderatamente diversi da quelli resi familiari dalla pratica didattica … [costituendo] il prodotto finale degli alunni su cui si basa la valutazione» (Linee guida), si presta alla corale partecipazione di tutti i Docenti, degli operatori dell'informazione e della promozione culturale e di tutti coloro interessati che dovranno segnalare alla Prof.ssa M. Di Dedda la loro adesione all’iniziativa.

mercoledì 26 aprile 2017

Salone internazionale del libro - 2017 - Torino

 

IL SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO DI TORINO

L'appuntamento con il Salone Internazionale del Libro di Torino si rinnova ogni anno a maggio nei quattro padiglioni di Lingotto Fiere. Un capolavoro di architettura industriale, il comprensorio del celebre stabilimento Fiat con la rampa elicoidale e la pista sul tetto. Disegnato fra il 1915 e il 1922 e ammirato da Le Corbusier, dal 1985 il complesso è stato trasformato da Renzo Piano in centro espositivo, congressuale e commerciale.
Il Salone è promosso dalla Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura presieduta da Mario Montalcini. Direttore Editoriale dal 1998 al 2016 è stato Ernesto Ferrero. Dal 14 ottobre 2016 è Nicola Lagioia.
Dai 100.000 passaggi dichiarati e 553 espositori della prima edizione nel 1988, il Salone è cresciuto fino ai 127.596 visitatori e i 1.000 espositori attuali.
Una forza fondata su quattro diverse identità in equilibrio fra loro. Il Salone di Torino è al tempo stesso la più grande libreria italiana del mondo, un prestigioso festival culturale, un essenziale punto di riferimento internazionale per gli operatori professionali del libro e un importante progetto educational dedicato alla promozione del libro e della lettura presso i giovani lettori.
Tutti elementi che, da sempre, gli permettono di affrontare con entusiasmo qualunque sfida all'insegna dell'innovazione e del cambiamento.

sabato 22 aprile 2017

Fiera dell'editoria italiana - 19 / 23 Aprile 2017

TEMPO DI LIBRI
Festa, orgoglio,"traguardo raggiunto" per 'Tempo di libri', la Fiera dell'editoria italiana che si è inaugurata alla presenza del ministro Dario Franceschini. Una prima edizione che sfodera un programma gigantesco realizzato in sette mesi, in cui c'è la voglia di "condividere", "lavorare insieme", "fare sistema", di non pensare più alle polemiche con Torino e al suo Salone che si inaugurerà il 18 maggio.
"E' una fiera bella, dinamica ed è parte di una sfida complessiva che il sistema Paese deve vincere: aumentare il numero dei lettori" ha detto il ministro Franceschini. E ai cronisti che gli chiedevano "lei era per un unico Salone?" ha risposto: "adesso vediamo Milano, in maggio Torino. Continuo a pensare che sia possibile una forma di collaborazione integrata ma lo vedremo dopo aver visitato i due Saloni. Non è una competizione". Anche il presidente di Aie, Federico Motta si è augurato di poter "continuare un percorso comune" dopo aver detto "un grazie personale a Dario Franceschini perché, al di là dei confronti stimolanti di questi mesi, possiamo interloquire con un ministro che ha a cuore il destino della cultura di questo Paese". L'Aie, ha aggiunto Motta, "è la casa di tutti gli editori italiani.
Finite le polemiche c'è però un clima di attesa e sospensione su quello che accadrà dopo lo sdoppiamento del Salone del Libro. Il rapporto con Torino "è molto buono e credo che anche loro faranno un buon lavoro quest'anno, poi più avanti si vedrà" ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala. E il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni ha sottolinea che "non c'è divisione tra Milano e Torino ma al contrario credo ci sia una sana competizione".
Che si debba aspettare lo fa capire però chiaramente da Torino la sindaca Chiara Appendino che domenica sarà in visita a 'Tempo di Libri' insieme al presidente della Fondazione per il Libro Massimo Bray. "Per ora stiamo lavorando per fare un gran Salone del Libro e non abbiamo ancora ragionato su eventuali sinergie future" spiega la Appendino e aggiunge: "Le valutazioni si fanno alla fine. Con il sindaco Sala ci sono sempre stati ottimi rapporti, poi loro fanno il loro salone noi il nostro su cui sono concentrati i nostri sforzi".
Nel giro tra gli stand, su una superficie di 37 mila metri quadri, con 552 espositori e 2000 ospiti, la Fiera si presenta molto bella, meno dispersiva e più compatta, ariosa e dai colori più riposanti rispetto a quella di Torino. Ma al primo giorno non c'è molto frastuono tra i padiglioni. Poche le scolaresche e il pubblico ma all'inaugurazione è sempre un po' così. Il vero test sarà il week end anche se c'è il ponte del 25 aprile.
Il ministro Franceschini si ferma agli stand dei grandi gruppi, Gems, Mondadori, Einaudi, Rizzoli, saluta Elisabetta Sgarbi a quello de La nave di Teseo, è incuriosito dalla biblioteca digitale Future Library e anche alle Edizioni San Paolo e all'editrice Vaticana. Si sofferma a guardare alcuni libri, gli viene regalato 'Siamo in un libro. Reginald e Tina' (Il Castoro) di Mo Willems e annuncia anche l'uscita del suo romanzo 'Daccapo', domani per Gallimard, pubblicato in Italia nel 2011 per Bompiani. "So quanta emozione c'è qua. Quando nasce un libro è un figlio".
A Tempo di libri ci saranno 600 ospiti donne e "in questo senso la fiera rappresenta un'eccezione" ha spiegato la presidente della Fabbrica del libro, che organizza la Fiera, Renata Gorgani. "Nelle fiere del libro di solito le donne sono il 10%" ha aggiunto spiegando che tra le novità della fiera c'è "il fatto che non ci saranno tante presentazioni di libri, ma incontri con autori, giornalisti, professionisti, scienziati, esperti. Ci saranno autori che parlano di altri autori e i piccoli editori sono l'80 per cento delle presenze".
E il presidente di Fiera Milano, Roberto Rettani, lancia l'internazionalizzazione: "'Tempo di Libri' sarà sempre più votata all'internazionalità" dice. "Abbiamo fatto qualcosa di eccezionale contando solo su di noi e sulle nostre idee. Questo è solo l'inizio" ha concluso Motta.
E Franceschini ha lanciato l'idea di un sostegno pubblico al settore dei libri. "Se il libro è importante per la crescita culturale del Paese, perché lo Stato aiuta il cinema, lo spettacolo dal vivo e non le case editrici?. Pensiamoci". L'obiettivo è sempre "creare più lettori".
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domenica 2 aprile 2017

Festival, la "FOTOGRAFIA EUROPEA" invade l'Emilia-Romagna

Trenta esposizioni e trecento mostre off dal 5 Maggio 2017 a Reggio Emilia, Bologna, Modena e Parma

L’archivio come sintesi tra storia e memoria, chiave di lettura del presente e visione del futuro. Questo il tema della XII edizione di Fotografia Europea che si inaugura a Reggio Emilia il prossimo 5 maggio (ore 18). Oltre trenta esposizioni del circuito ufficiale cui si affiancano le iniziative dei partner regionali e le trecento mostre del circuito off, dal 5 maggio al 9 luglio. La rassegna consolida la collaborazione con la Regione Emilia- Romagna e promuove nuove partnership con importanti realtà culturali e artistiche del territorio.
Accanto a Reggio Emilia con la Fondazione di Palazzo Magnani, presenteranno mostre ed eventi collegati al festival la Fondazione Mast (Manifattura di Arti, Sperimentazione e Tecnologia) di Bologna, lo Csac-Centro studi e archivio della comunicazione dell'Università di Parma, la Collezione Maramotti, prestigiosa raccolta privata di arte contemporanea con sede a Reggio Emilia. Da quest’anno si unisce anche la Fondazione Fotografia di Modena, una delle realtà italiane più interessanti nella fotografia e dell’immagine contemporanea.
Il ruolo centrale assunto da Reggio Emilia nelle arti visive è testimoniato dalla scelta della città emiliana come sede degli Stati Generali della fotografia, in programma nella stessa giornata del 5 maggio alla presenza del ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini.
La manifestazione è stata presentata questa mattina a Bologna. “Un evento che si è arricchito di appuntamenti, luoghi e nuove collaborazioni lungo la via Emilia– ha detto l’assessore alla Cultura Massimo Mezzetti-, proponendo opere di grande interesse e suggestione. Un anno fa la Regione ha varato la legge sulla Memoria del Novecento. La fotografia, da sempre, è la nostra memoria nel tempo: per questo ritengo che il tema dell’edizione 2017 ‘Mappe del tempo. Memoria, archivi, futuro’ non potesse essere più calzante in un momento della nostra storia in cui l’affermazione di valori identitari deve necessariamente confrontarsi con nuove prospettive di sviluppo e trasformazione in ambito culturale, sociale e politico”.
Il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi ha sottolineato la scelta di Palazzo Magnani come regia organizzativa di una rassegna “che ha saputo migliorare ed evolversi fino a diventare un evento di scala regionale.
Le mostre da visitare saranno moltissime, di qualità e con grandi protagonisti. Per citarne alcuni: Paul Strand e Cesare Zavattini. Per Davide Zanichelli, presidente di Palazzo Magnani “questa edizione traghetterà la Fondazione come istituzione culturale della città con la progettazione di una serie di iniziative che connoteranno la città di Reggio Emilia”.
Fra le altre novità, la sinergia tra il festival reggiano e altre rassegne nazionali: Photolux Festival di Lucca, Cortona on the move. International Photography Festival di Cortona e Festival della Fotografia Etica di Lodi. Importanti le opere di artisti del Sud Africa, paese ospite di questa edizione.
Fotografia Europa resterà aperta fino al 9 luglio nei giorni di venerdì, sabato e domenica.

domenica 26 marzo 2017

Bill Viola. Rinascimento elettronico

Organizzata da: Fondazione Palazzo Strozzi in collaborazione con Bill Viola Studio
A cura di: Arturo Galansino e Kira Perov
Dal 10 marzo al 23 luglio 2017 la Fondazione Palazzo Strozzi presenta al pubblico Bill Viola. Rinascimento elettronico, una grande mostra che celebra il maestro indiscusso della videoarte contemporanea.
In un percorso espositivo unitario tra Piano Nobile e Strozzina la mostra ripercorre – attraverso straordinarie esperienze di immersione tra spazio, immagine e suono – la carriera di questo artista, dalle prime sperimentazioni degli anni settanta fino alle grandi installazioni successive al Duemila.

Esplorando spiritualità, esperienza e percezione Viola indaga l’umanità: persone, corpi, volti sono i protagonisti delle sue opere, caratterizzate da uno stile poetico e fortemente simbolico in cui l’uomo è chiamato a interagire con forze ed energie della natura come l’acqua e il fuoco, la luce e il buio, il ciclo della vita e quello della rinascita.
Nella cornice rinascimentale di Palazzo Strozzi si crea soprattutto uno straordinario dialogo tra antico e contemporaneo attraverso un inedito confronto diretto delle opere di Viola con quei capolavori di grandi maestri del passato che sono stati per lui fonte di ispirazione e ne hanno segnato l’evoluzione del linguaggio.
Si celebra così la speciale relazione tra Bill Viola e Firenze. È qui infatti che l’artista ha iniziato la sua carriera nel campo della videoarte quando, tra il 1974 e il ’76, è stato direttore tecnico di art/tapes/22, centro di produzione e documentazione del video. Il rapporto di Viola con la storia e l’arte viene inoltre esaltato attraverso importanti collaborazioni con musei e istituzioni quali il Grande Museo del Duomo, le Gallerie degli Uffizi e il Museo di Santa Maria Novella a Firenze, ma anche con le città di Empoli e Arezzo.



Con il patrocinio di
Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo
United States Mission to Italy

Con il sostegno di
Comune di Firenze
Camera di Commercio di Firenze
Associazione Partners Palazzo Strozzi
Regione Toscana

Con il contributo di
Fondazione CR Firenze

Main Sponsor
Banca CR Firenze / Intesa Sanpaolo

Con la collaborazione di
Fondation Etrillard

martedì 28 febbraio 2017

CORPOREA